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Tr@ct - lettera mensile sulle arti a Genova - a cura di Sandro Ricaldone
n. 9 - news - 25 gennaio 2001


INDICE:

Deriva insurrezionale nelle istituzioni?

Collezioni e lacune

Sergio Muratore: il giardino di bambù

Pinksummer presenta Stefania Galegati

Bruno Schulz, profeta sommerso

Accademia: Levi e Mirò

Mohammed 2

Ritorna lo Studio B2

Nuove mostre: Piero Gilardi e Simone Racheli

Nuovi siti: Andrea De Pascale


DERIVA INSURREZIONALE NELLE ISTITUZIONI?

In una città supina ad ogni angheria, dai piani del traffico ai tragicomici balletti sull'industria siderurgica, l'assessore Ruggero Pierantoni rilancia lo spirito di Balilla.
Nell'intervento tenuto nel corso della conferenza tenuta per presentare alla stampa la mostra "1950 - 2000. Arte contemporanea genovese e ligure dalle collezioni del Museo di Villa Croce", dopo aver stigmatizzato la critica militante astrusa che - a suo dire - impedirebbe al pubblico la comprensione dei linguaggi artistici attuali, ha invitato la popolazione ad insorgere per costringere l'amministrazione comunale ad intervenire a sostegno del museo.
E' palese come la iattanza ostentata da Pierantoni altro non sia che un volgare scaricabarile. Se la giunta non gli consente di svolgere i suoi compiti istituzionali perché continuare a farne parte? Così la fittizia spregiudicatezza dell'assessore si traduce in un ulteriore gesto di derisione nei confronti della cittadinanza. L'analogia con il sasso scagliato in Portoria il 5 dicembre 1746 si esaurisce nel fischio.


COLLEZIONI E LACUNE

Innumerevoli le polemiche suscitate dalla mostra allestita a Villa Croce con opere di artisti genovesi tratte dalle collezioni riunite nei quindici anni di attività del Museo. Indubbiamente il riferimento all'ambito ligure, evocato nel titolo, risulta fuor di luogo, mancando ogni riferimento alle vicende - tutt'altro che secondarie - di Spezia, del Tigullio, di Albisola e Savona.
E a giustificare le troppe assenze nel contesto del capoluogo non può essere invocato il metodo di acquisizione prescelto (la donazione diretta da artisti ed eredi). Certo la mancanza di spazi non invoglia alla cooperazione collezionisti e galleristi. Il budget ridicolo (si parla di dieci milioni all'anno) fa vergogna al Comune. Ma la causa prima dell'impossibilità di costituire, in un arco di tempo sufficientemente lungo, una raccolta equilibrata sta nell'arroccamento più che autarchico dei responsabili, che in molteplici occasioni sono parsi interessati a difendere una situazione di monopolio piuttosto che ad animare uno spazio culturale.
Il discorso andrebbe allargato al sistema di gestione museale in atto a Genova che attribuisce ai direttori di museo funzioni ad un tempo burocratiche e scientifiche. Gravato, per di più, del peso di una catena gerarchica di stampo ministeriale.
In vista del 2004 è senza dubbio opportuno, come auspica la stessa direzione di Villa Croce, muoversi per restituire un respiro internazionale ed aggiornato all'attività del Museo. Ma è bene che gli amministratori, odierni o in pectore, comincino a pensare ad un incarico ad hoc (equiparabile alla cura di una Biennale) per la realizzazione di una rassegna in grado di ottenere una effettiva risonanza europea.
Non è impossibile. Nel 2000 la "piccola" Avignone, investita dello stesso ruolo, c'è riuscita.


SERGIO MURATORE: I GERMOGLI DEL GIARDINO DI BAMBU'

Figura e trasparenza, destrutturazione e ricomposizione del corpo femminile, sigillato in fogli di plastica o in cilindri di plexiglas che alludono alle canne di bambù cui è intitolata l'installazione presentata da Caterina Gualco.
Affianca questa prima personale dell'artista genovese un catalogo con testi di Fabrizio Boggiano e Lorenzo Biggi.


PINKSUMMER PRESENTA STEFANIA GALEGATI

Stefania Galegati ha recentemente partecipato a Incursioni, Link, Bologna (1999), Anarchitecture, De Appel, Amsterdam (1999); On the bubble, a cura di L. Cerizza, T19 gallery, Wien; Studio Massimo De Carlo, Milano; Analix, Ginevra (2000) ed è stata selezionata per il Premio per la giovane arte italiana sul tema delle migrazioni in mostra a Roma alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Da Pinksummer Stefania Galegati presenta, dal 17 febbraio a fine aprile, una serie di dipinti ed un video.
In occasione dell'inaugurazione della mostra, Sergio Risaliti e Gianfranco Maraniello presenteranno presso il Teatro della Corte (ore 16) "Espresso", un volume pubblicato da Electa sulla giovane arte italiana, in cui è presentato anche il lavoro dell'artista.


BRUNO SCHULZ, PROFETA SOMMERSO

Al Museo di Sant'Agostino una mostra, già presentata a Trieste, ma al cui allestimento hanno contribuito studiosi dell'Università di Genova come Pietro Marchesani e Alessandra Placella, su Bruno Schulz, l'indimenticato autore di "Botteghe color cannella", ucciso dai nazisti nel 1942.
La mostra include olii, disegni e clichés dello scrittore, ascritti da Stanislaw Witkiewicz alla "linea dei demonologi", la stessa di Goya, Rops, Munch e Beardsley, autori che rappresentano "quel male, sostanza base dell'animo umano (l'egoismo, che fa eccezione solo per la specie, la rapacità, il desiderio di possesso, la concupiscenza, il sadismo, la crudeltà, la sete di potere, la sopraffazione di tutto quanto sta attorno) sulla quale solo con un addestramento adeguato crescono altre, più nobili qualità, osservabili d'altronde in forma embrionale persino negli animali".
Opere in cui, accanto a scene popolate da ebrei chassidim, compaiono illustrazioni grottesche e si affaccia il tema della sottomissione maschile ad un tipo di donna dominatrice.


ACCADEMIA: LEVI E MIRO'

Poco più di un mese (dal primo marzo al sette aprile) per visitare all'Accademia Ligustica una rassegna di ritratti di Carlo Levi, apprezzabile pittore specie agli inizi, che lo videro a Torino coinvolto nel "Gruppo dei Sei", sponsorizzato da Lionello Venturi e Riccardo Gualino. Dopo il '36, già in una dimensione espressivamente accentuata che sembra precorrere gli accenti di Corrente, progressivamente si smarrisce l'impulso di ricerca e si consolida una figurazione convenzionalemente realistica, con definitivi scadimenti di tono nella galleria delle celebrità letterarie, da Neruda a Ehrenburg, da Pavese a un Calvino che vorrebbe sorprendere lo spettatore per il singolare mix fra rappresentazione e materismo informel ma riesce solo a deluderlo.
Per il G8 è viene annunciata una mostra di sculture di Mirò. Niente di originale ma, quanto meno, una proposta indiscutibile.


MOHAMMED DUE

Riprende l'operazione MOHAMMED, centro di comunicazione ristretta, ideata da Plinio Mesciulam nel 1977 ed interrotta nel 1981.
Il regolamento del CENTRO MOHAMMED viene aggiornato, per tenere conto dei nuovi strumenti di comunicazione, con il seguejnte articolo:
"L'istanza primaria di MOHAMMED è pre-mediale. La convocazione dei 12 destinatari viene da un'esigenza dello spirito precedente al suo incarnarsi in qualsivoglia mezzo di comunicazione.
MOHAMMED può accettare metodi di trasmissione anche più "lenti" della postra tradizionale perché considera utili alla comunicazione tanto la lentezza e l'indugio quanto la velocità e l'istantaneità.
MOHAMMED vuol contribuire a salvare il patrimonio ideativo ed emitivo della posta tradizionale, ma può manifestarsi anche interamente nell'e-mail, quando il mittente ne senta l'esigenza e può indagare anche su forme "miste" di comunicazione in cui la totalità di un messaggio possa essere trasmessa attraverso partizioni che viaggino a velocità diverse".


RITORNA LO STUDIO B2

Riaprirà, tra febbraio e marzo, allo stesso indirizzo di un tempo - al secondo piano del primo palazzo che si incontra in Via San Luca, sulla destra, provenendo da piazza Banchi - lo Studio B2.
Noto per il sensibile scandaglio dell'arte astratto geometrica, lo Studio B2 si presenta con rafforzati collegamenti con la Germania, grazie alla partnership con l'associazione Pro Arte di Monaco di Baviera e si propone di seguire, con attenzione particolare, l'attività dei giovani artisti, italiani e tedeschi.


NUOVE MOSTRE: PIERO GILARDI E SIMONE RACHELI

Fra le mostre di prossima inaugurazione a Genova: Piero Gilardi, protagonista dell'Arte Povera, dall'1 febbraio al Vicolo.
Lo stesso giorno si inaugura presso lo Studio Ghiglione la personale di Simone Racheli, curata da Salvatore Galliani.


NUOVI SITI: ANDREA DE PASCALE

In rete il nuovo sito di Andrea De Pascale, incentrato sul rapporto fra arte e scienza.


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